Ecco alcune delle tematiche per cui lo psicologo può essere d’aiuto

  • Aumentare la comprensione di sé stessi e migliorare il proprio benessere;
  • Mitigare stati di sofferenza personale; sentimenti di inadeguatezza, insicurezza, autostima; gestione dell’ansia, di attacchi di panico e di altre sintomatologie come l’insonnia; momenti di crisi in cui non ci si riconosce più, sentimenti di smarrimento e di inquietudine, tendenza ad “andare in pezzi” al cospetto delle difficoltà della vita; problemi identitari;
  • Diventare ed essere genitori, genitorialità e nuove genitorialità, gravidanza, bambini prematuri; sostegno in caso di aborti e lutti; gestione dei momenti di cambiamento e accompagnamento nella crescita dei figli;
  • Bambini che piangono di frequente; presentano difficoltà nel sonno, nell’alimentazione, nella regolazione affettiva o comportamentale, nell’attaccamento; stipsi, enuresi ed encopresi; disturbi psicosomatici; problematiche ad espressione cutanea; conflittualità nei rapporti con i coetanei, con gli insegnanti o con i genitori;
  • Difficoltà scolastiche nei bambini, negli insegnanti e nei genitori; difficoltà di concentrazione, stanchezza;
  • Se sei un adolescente, se ti stai rapportando con difficoltà relazionali, identitarie, sessuali; difficoltà alimentari, dipendenze, o qualsiasi altro disagio;
  • Gestione della malattia fisica e psichica, cronica o acuta; assistenza e cura di familiari o parenti, sostegno all’autostima, alle capacità di accettazione della malattia e gestione dello stress;
  • Difficoltà relazionali, tendenza all’inibizione, aggressività, difficoltà legate al successo, al potere, a recriminazioni; discriminazioni, mobbing, difficoltà al lavoro;
  • Difficoltà relazionali di coppia, dinamiche conflittuali, problematiche sessuali, separazione e divorzio, mediazione familiare, accompagnamento durante le fasi di cambiamento, consulenza per un proprio familiare o gruppo familiare problematico;
  • Disturbi psichiatrici e psicologici, sostegno alla famiglia;

“ Le persone sono complesse, ma le loro complicazioni non sono casuali. Le teorie analitiche offrono modi di aiutare i pazienti a dare senso a ironie e assurdità delle loro vite apparentemente inspiegabili, e di trasformare in forza le loro debolezze.”

Nancy McWilliams